Jeanne Hébuterne con foulard rosso

92 x 54 cm

1919 - Collezione Privata

La bellezza malinconica e vulnerabile  di Jeanne Hébuterne strega Amedeo Modigliani dal primo incontro, nel 1917. Lei, riservata studentessa d’arte di origini borghesi, ha solo 19 anni, lui, artista maudit dalla torbida fama, 33.

La loro fu una storia di passione estrema e dal tragico epilogo, in un intreccio indissolubile tra arte e vita. Jeanne diventa amante, musa, fonte di ispirazione e anima stessa del pittore. Modì la ritrae in innumerevoli disegni e in una ventina di tele, tra cui “Jeanne Hébuterne (au foulard)”, opera custodita in una collezione privata per oltre trent’anni, e battuta all’asta da Sotheby’s  il 21 giugno 2016 a Londra per oltre 40 milioni di euro.

Composto, lirico, affettuoso, di tenerezza sensuale come solo la carezza di un amante, questo ritratto della giovanissima Jeanne Hébuterne rivela l’intima, e fortissima, «corrispondenza d’amorosi sensi» fra un pioniere dell'arte moderna e la sua musa più fedele e assoluta e riunisce il meglio di quell’estetica di estrema sofisticazione mascherata di apparente semplicità che Modigliani aveva sviluppato negli ultimi anni precedenti alla sua morte prematura.

La calma serena che emana dal ritratto si pone in netto contrasto con la tradizione del Modigliani ubriaco e intemperante bohèmien e dimostra invece l’effetto positivo che la presenza di Jeanne esercitava sulla sua vita emotiva, e nei colori intensi, ricchi ma nello stesso tempo delicati fino alla soavità ripropone quella dimensione psicologica ed emozionale sempre presente nei ritratti di Jeanne ma raramente visibile nelle altre opere di Modigliani.